
Il consigliere Gianpietro Ghedina (www.ilnotiziariodicortina.com)
Quella che segue è la dichiarazione di voto del consigliere di minoranza "Per la nostra Cortina" Gianpietro Ghedina, letta al Consiglio Comunale del 29 settembre 2014: "Ebbene sì, siamo alla quinta Candidatura per i Mondiali di Sci (2013-2015-2017-2019 ed oggi 2021). Come assessore per la Candidatura 2013 e poi come Consigliere Comunale di opposizione per le Candidature successive sono sempre stato favorevole ed entusiasta di poter ospitare nel nostro paese questo importante evento internazionale che avrebbe avuto ricadute positive in termini di immagine e di risorse. Il mio voto dunque è sempre stato favorevole in tutti i Consigli Comunali che si sono susseguiti in questi anni. Oggi però, questa quinta candidatura, unico caso internazionale, mette in dubbio la mia coscienza di fronte ad una serie di situazioni ed accadimenti che pesantemente hanno scalfito e messo a disagio le certezze che ho sempre avuto. Il fallimento non mi può lasciare indifferente, perché solo l’appellativo di fallimento a questa avventura può essere dato quando si cerca un “sì” alla quinta volta. Infatti al di là dei facili entusiasmi, un pubblico amministratore ha il dovere morale di valutare anche quanto denaro pubblico è stato speso, molte volte addirittura gettato in fumo, quante energie sono state sprecate e distolte dalla gestione dell’economia della città e quanto grave può essere stato aver creato false aspettative ad una intera comunità. Io sono convinto che un’attenta analisi, cosa che questa amministrazione ha sempre rifiutato, si sarebbe dovuta fare già subito dopo l’esito di “Cortina 2019”; ci si sarebbe dovuti sottolineo dovuti, trovare con le Categorie Economiche le Associazioni e i cittadini per spiegare quello che era successo e far capire con serenità e trasparenza quello che non era stato fatto e quali erano stati gli errori. Poi, solo dopo un attento bilancio unire nuovamente il paese di fronte un nuovo obbiettivo comune, quello appunto della Candidatura di Cortina per il 2021. Umiltà, ascolto, porsi un obbiettivo comune con tutto il paese: questo bisognava fare per poter portare avanti questa quinta candidatura. E invece no! Nessuna assemblea, nessuna riunione, né con i Consiglieri Comunali e neppure con le Categorie Economiche che anzi, dopo il fallimento di “Cortina 2019” hanno chiesto con una lettera aperta al Consiglio Comunale le dimissioni dell'intera Giunta. Ora chi vive il paese si rende conto di avere un paese sporco, disordinato, che in questi ultimi sette anni ha visto affossata l’immagine positiva di Cortina, condannata dalla incapacità di questi amministratori alla costante perdita di infrastrutture e di servizi, facendo finta di nulla davanti all’imbarazzo dell’Italia intera, massacrando un immagine costruita in un secolo di faticoso lavoro. Il malumore della gente poi è fortissimo. In una situazione così anomala e poco chiara, in cui si sono susseguite bugie su bugie ritengo che, nonostante la mia personale posizione sia per riprovarci una quinta volta, sia doveroso sostenere una lotta di democrazia e di trasparenza sentendo cosa ne pensa il paese intero. Il mio parere favorevole è dunque obbligatoriamente “condizionato” alla necessità che tutti democraticamente possano esprimersi,non certamente attraverso questo Consiglio Comunale “Aperto” teleguidato con una delibera Consiliare già bella che pronta. Visto che questa mia richiesta che credetemi è una reale esigenza del paese e di molte delle persone che sono intervenute quest'oggi in questa aula non è stata ascoltata e rispettata il mio sarà un voto di astensione". (f.m.)