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La neo presidente degli albergatori di Cortina Roberta Alverà esprime a Zaia le sue preoccupazioni sul Codivilla

23 Giugno 2017
Feliciana Mariotti
Archivio 2017
Foto Feliciana Mariotti (www.ilnotiziariodicortina.com) La neo presidente Roberta Alverà dell'Associazione Albergatori di Cortina - Federalberghi ha inviato una lettera sulla situazione del Codivilla- Putti al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, all'assessore alla Sanità Luca Coletto, a Gianpietro Ghedina sindaco del Comune di Cortina, ad Adriano Rasi Caldogno direttore Generale ULSS 1, all'amministratore Delegato ORAS Francesco Rizzardo e per conoscenza a Marco Michielli della Federalberghi Veneto e a Walter De Cassan presidente Federalberghi Belluno Dolomiti.
Nella lettera Roberta Alverà: "Egregi Signori, sono passati quasi due mesi dalla chiusura dell’Ospedale Codivilla-Putti e dal lento passaggio di consegne alla nuova gestione. Quotidianamente siamo aggiornati dai mass media sulla progressiva ripresa delle attività e di questo non possiamo che essere soddisfatti, sempre con la speranza che la macchina sanitaria si metta a funzionare a pieno regime. Siamo però molto preoccupati dalle notizie che ci giungono a proposito della gestione delle urgenze sanitarie.
Il Punto di Primo Intervento ora costituito ha perso la reperibilità radiologica, con un servizio in atto solo dalle 8 del mattino alle 16, per soli 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, e quindi per appena 40 ore settimanali (25% del tempo complessivo).
Sono inoltre state perse dal suddetto Punto di Primo Intervento le indispensabili consulenze specialistiche di ortopedia, anestesia e rianimazione, cardiologia, con la conseguente impossibilità di intervenire su patologie d’urgenza anche basilari come la semplice applicazione di un gesso.
Sono già molti i nostri residenti che per semplici modesti problemi ortopedici hanno dovuto rivolgersi all’Ospedale di Belluno, con enormi disagi e intere giornate trascorse prima di poter tornare a casa, dove prima il tutto veniva risolto in pochi minuti al Codivilla.
L’ormai avviata stagione turistica con il notevole aumento delle presenze alberghiere ed extralberghiere moltiplicherà in modo esponenziale i disagi, con evidenti riflessi negativi in primo luogo sulla capacità di assistenza medica della popolazione, residente e ospite, e, cosa per noi evidentemente importantissima, con disastrose ripercussioni per l’immagine di Cortina e per la sua vocazione turistico-sportiva in Italia e nel mondo.
La sanità efficiente è uno dei cardini fondamentali di una località che vive principalmente sul turismo, considerate anche le difficoltà di viabilità, morfologiche e metereologiche del nostro territorio.
Stiamo facendo notevoli sforzi per il rilancio e la promozione turistica della nostra valle in vista anche dei Mondiali di sci 2021 e crediamo che anche questa problematica debba andare in questa direzione. Per tutti questi motivi chiediamo l’immediato ripristino del servizio effettuato fino all’aprile scorso (ben sapendo che quanto offerto era già limitato, lontano dalle attribuzioni di un regolare Pronto Soccorso), considerando che il personale che lo garantiva è ancora in servizio. La specificità di Cortina richiede questo adeguamento, indipendentemente dalle classificazioni regionali di Pronto Soccorso o di Punto di Primo Intervento (...)".

© il Notiziario di Cortina

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