Ieri a Roma Luca Zaia ha presentato il dossier dei GOI del 2026
05 Luglio 2018
Feliciana Mariotti
Archivio 2018

- è l’unica, sincera e autentica candidatura della montagna, di luoghi nei quali le discipline sulla neve e sul ghiaccio sono nate e si praticano naturalmente: qui le Olimpiadi verrebbero celebrate nel più grande hub degli sport invernali d’Europa;
- Cortina e le Dolomiti, patrimonio Unesco, sono riconosciute a livello mondiale come uno straordinario patrimonio paesaggistico e culturale e sono la testimonianza più suadente della bellezza delle “terre alte”: una candidatura, quindi, competitiva non solo in Italia ma anche a livello internazionale;
- il nostro masterplan si ispira a principi di economicità e di fruizione nel tempo delle risorse messe in gioco: sono previsti investimenti per 380 milioni di euro che porteranno negli anni a seguire benefici all’intera area per 10 miliardi di euro;
- è un’iniziativa che unisce Veneto e Trentino Alto Adige, territori con una grande esperienza nell’organizzazione di questo genere di appuntamenti, che già dispongono di team preparati che possono assicurare un risparmio in termini economici e gestionali;
- il progetto sarà oggetto di una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ex-ante e certificati ISO 20121 e sarà assolutamente sostenibile sotto ogni punto di vista, rispettoso dell’ambiente, in grado mettere a frutto l’abbrivio dei mondiali di sci del 2021, già assegnati a Cortina;
- nessuna nuova struttura permanente verrà costruita ad hoc per i Giochi e ben sette discipline sportive saranno ospitate nella città Olimpica: un record per le sedi invernali dal 1998; inoltre, si prevede che a Cortina ci si possa muovere tranquillamente a piedi tra il villaggio olimpico e gli impianti che ospiteranno le gare;
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- le strutture del villaggio olimpico di Socol saranno riutilizzate per fini di Protezione Civile come abitazioni di emergenza in caso di catastrofi naturali o per altre necessità logistico operative legate a emergenze abitative;
- la bandiera a cinque cerchi tornerebbe a sventolare a Cortina esattamente settant’anni dopo la celebrazione dei primi Giochi Olimpici invernali italiani del 1956.
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