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PREVENZIONE VALANGHE: FIRMATO OGGI ACCORDO TRA AINEVA E SOCCORSO ALPINO

08 Ottobre 2020
Feliciana Mariotti
Archivio 2020
Foto Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - www.ilnotiziariodicortina.com Per garantire una montagna sempre più sicura e più consapevole e per far fronte ai problemi inerenti alla neve e alle valanghe, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha firmato mercoledì 7 ottobre, un importante accordo con Aineva, l’Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione. L’intesa, che ha valenza nazionale, è stata sottoscritta a Trento presso la sede di Aineva. A firmare il protocollo d’intesa il presidente nazionale del Soccorso Alpino italiano, Maurizio Dellantonio, e l’assessore provinciale al turismo di Trento, Roberto Failoni, nelle vesti di presidente di Aineva.  L’accordo consentirà di sviluppare tra Aineva e Soccorso Alpino una collaborazione che porterà alla condivisione di documentazione, alla raccolta e allo scambio dei dati, e la formazione nel campo della prevenzione del pericolo di valanghe. Aineva promuoverà corsi di formazione, aggiornamento e certificazione professionale a favore del Soccorso alpino per le tematiche connesse alla neve, alle valanghe e alla meteorologia o per altre iniziative specifiche nel campo della prevenzione.  Dal canto suo, il Soccorso Alpino si renderà disponibile, in caso di emergenza di protezione civile o incidenti di valanga, a trasmettere osservazioni, misure puntuali nivo-meteorologiche o riprese fotografiche/video agli Uffici neve e valanghe. Un gruppo di lavoro congiunto lavorerà da subito per garantire concreta applicazione all’accordo e avviare la collaborazione già dalla stagione invernale prossima. Foto Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico -www.ilnotiziariodicortina.com L'accordo con Aineva è importante per proseguire nel lavoro di prevenzione del rischio legato alle valanghe - ha dichiarato Dellantonio -. La consapevolezza del pericolo, le attrezzature personali di sicurezza e la cultura della prevenzione sono aumentate negli ultimi anni, anche grazie alle campagne informative del Soccorso Alpino e di Aineva. Ci aspettiamo una forte crescita nell’imminente stagione invernale degli appassionati di ciaspole, scialpinismo e freeride, dopo i lunghi mesi di lockdown e ipotizzando numeri contingentati nei tradizionali impianti dei comprensori sciisticiLo scambio di conoscenze e competenze tra due realtà così importanti - ha detto il presidente di Aineva, Roberto Failon - porta un vantaggio concreto per chi opera e studia la montagna e ma anche per chi in montagna ci va per passione e divertimento. È una giornata importante perché è la dimostrazione che fare sistema apre nuove opportunità con benefici generalizzati.   I dati del Soccorso Alpino I dati dell’attività del Soccorso alpino nazionale sono molto importanti. Nel 2019 si è registrato un incremento significativo dell’attività di soccorso rispetto all’anno precedente, passando da 9.554 a 10.234 interventi (+7,1%), e che ha fatto superare per la prima volta nella storia del CNSAS la quota psicologica di 10.000 missioni di soccorso. I soccorritori impiegati sono stati 41.666, le giornate/uomo 28.458 per un totale di 187.504 ore di effettivo utilizzo. Mediamente i soccorsi riferiti a valanghe sono circa una quarantina a stagione invernale, sull’arco alpino ed appenninico. Di 10.073 persone tratte in salvo, ben 3.376 (33,5%) sono stati gli illesi, i feriti complessivamente hanno raggiunto la quota di 6.190 (61,4%), suddivisi in feriti leggeri 4.501 (44,7%), feriti gravi 1.425 (14,1%). Le persone che hanno subito traumi tali da compromettere le funzioni vitali, cioè in imminente pericolo di vita, sono state 264 (4,4%). Ferma allo 0,6% la percentuale dei dispersi, mentre si registra un leggero calo dei morti, passati 458 a 446, ovvero il 4,4% del totale. Aspettando il prossimo inverno, si investe in prevenzione Registriamo una crescita costante della frequentazione invernale delle nostre montagne e degli appassionati di sport sulla neve, anche al di fuori dei comprensori sciistici - spiega il presidente nazionale Cnsas Maurizio Dellantonio -. Quest'anno, dopo il Coronavirus, ci aspettiamo che aumentino molto proprio coloro che sceglieranno di effettuare anche escursioni invernali, con sci o ciaspole, potendo contare nelle nostre montagne su un ambiente meno frequentato e sicuramente non affollato. La prevenzione del rischio valanghe e le tecniche di soccorso, grazie a questo accordo, potranno ulteriormente migliorare. La montagna - ricorda l’assessore provinciale al turismo e presidente nazionale Aineva Roberto Failoni - è un patrimonio collettivo, la cui frequentazione è resa più sicura grazie al lavoro di questo persone che durante l’intero arco dell’anno lavorano con professionalità e cognizione per approfondire tematiche importanti per la sicurezza e la tutela della montagna, soprattutto nella stagione invernale. A loro va il nostro ringraziamento.        

© il Notiziario di Cortina

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