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DOMANI CINQUANTASETTESIMO DEL VAJONT. PROGRAMMA E DIRETTA FACEBOOK

08 Ottobre 2020
Feliciana Mariotti
Archivio 2020
Foto Feliciana Mariotti - www.ilnotiziariodicortina.com In un momento storico come questo, in cui sembra unanime l’esigenza di una maggiore sensibilità nel rispetto del pianeta e, per usare le stesse parole di Papa Francesco, nella cura del Creato, la tragedia del Vajont rimane un monito affinché l’indispensabile sfruttamento della natura sia sempre equilibrato, in condizioni di sostenibilità per il territorio e di sicurezza per la comunità. Chi ancora non lo capisce visiti il cimitero di Fortogna, afferma il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nel cinquantasettesimo anniversario della tragedia del Vajont (9 ottobre 1963) e della drammatica cancellazione del vecchio paese di Longarone (Belluno), travolto da un’enorme onda di fango mossa dalla frana che, staccatasi dal Monte Toc, è precipitata nell’invaso della grande diga. Foto Feliciana Mariotti - www.ilnotiziariodicortina.com Ancora un anniversario che ci impone di ricordare come quasi duemila persone trovarono una morte orribile – prosegue Zaia -. Al dramma del lutto si aggiunse la tragedia dei sopravvissuti che persero affetti e tutti i beni in pochi minuti. Una ferita mai rimarginata nella memoria, un dolore mai venuto meno, cui ha contribuito anche la mancanza di risposte adeguate, a cominciare da quella definitiva alla richiesta di giustizia. Ciò nonostante, la comunità rimasta, che aveva perso anche i suoi riferimenti più identitari come la piazza o la chiesa, non si è arresa, ha guardato avanti e, nello stile dei veneti, senza piangersi addosso si è rimboccata le maniche non solo risorgendo ma anche contribuendo al progresso e alla crescita economica di tutta la Regione. Ogni anno ci misuriamo con fenomeni di varia entità che, pur differenti dall’unicità del dramma del Vajont, ci impongono di intervenire in situazioni di gravità per il nostro territorio e sofferenza per chi lo vive. Oggi la nostra società non è più impreparata, non solo c’è molta organizzazione nell’affrontare la distruzione e l’emergenza ma soprattutto c’è un forte impegno nella prevenzione. Un impegno che è nel Dna dell’attività della Regione; forse, proprio perché nel bagaglio della memoria del popolo veneto che una così grande tragedia. L’ultimo pensiero del Presidente Zaia è per il volontariato: Forse per la prima volta, cinquantasette anni fa arrivarono a Longarone volontari da tutto il Veneto e anche da altre regioni. Affiancarono gli Alpini, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e gli altri uomini delle istituzioni in quei giorni terribili. A tutti loro va un ricordo di gratitudine come a coloro che oggi ne continuano l’impegno in quel vero esercito di solidarietà che è la Protezione Civile. Foto Feliciana Mariotti - www.ilnotiziariodicortina.com www.ilnotiziariodicortina.com Oggi Roberto Padrin, sindaco di Longarone e Presidente della Fondazione Vajont ha detto: Domani è il nove ottobre e celebriamo il 57. anniversario della tragedia del Vajont con il dolore e la vicinanza a chi ha sofferto la perdita dei propri cari. Sarà un anniversario cui ha voluto partecipare anche il Capo della Protezione Civile Angelo Borelli e che sarà seguito sabato mattina dal convegno dove affronteremo il tema del Covid-19, che sta cambiando le nostre vite con autorevoli testimonianze perché il Vajont non deve essere dimenticato e deve lasciarci sempre messaggi su cui riflettere. A causa delle complicazioni sociali dovute all'emergenza "Coronavirus" e al fine di estendere, nonostante ciò, la partecipazione, seppur virtuale, alle iniziative programmate per il 57° anniversario del disastro del Vajont, sono state pianificate tre DIRETTE FACEBOOK dalla pagina "VAJONT50" come sotto riportato:
8 ottobre 2020 - ore 20.00: CONSEGNA PREMIO LONGARONE
9 ottobre 2020 - ore 15.00: COMMEMORAZIONE CIVILE E RELIGIOSA
10 ottobre 2020 -ore 10.00: CONVEGNO "GESTIONE EMERGENZE".
 

© il Notiziario di Cortina

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