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Le Province presentano al Governo la piattaforma programmatica

23 Novembre 2022
Feliciana Mariotti
Attualità

Bergamo Upi Veneto con presidente Upi nazionale De Pascale e ministro FP Paolo Zangrillo«Le Province rappresentano un ingranaggio indispensabile nella governance dei territori, specialmente in montagna. Dopo otto anni di riforma mancata, la questione è diventata palese. È tempo di costruire lo step successivo, senza preconcetti e soprattutto lontano dalla stagione dei tagli populisti e demagogici che hanno reso moribondi gli enti di area vasta. In questo senso, Raccogliamo con soddisfazione l’apertura rispetto al ripristino dell’elettività diretta dai cittadini». È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, a margine dell’assemblea Upi nazionale di Bergamo, dove l’Unione Province d’Italia ha presentato al Governo una piattaforma programmatica. 

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Il documento di proposte poggia su quattro pilastri: la questione dell’ordinamento post-Delrio e del sistema elettorale; la necessità di stabilizzare i bilanci degli enti, che nel caso delle Province si basano per circa il 60% sulle bizze del mercato dell’auto (le entrate infatti, azzerati i trasferimenti statali, si riducono a una quota di Rc auto e agli Ipt, la tassa di immatricolazione); la necessità di riorganizzare le strutture interne, con una gestione diversa del turnover; gli investimenti per strade e scuole superiori, funzioni fondamentali non solo degli enti, ma indispensabili per i territori.

«Il documento programmatico sottolinea la particolare condizione delle tre Province interamente montane, aree che condividono il dramma dello spopolamento» sottolinea il presidente Padrin. «La richiesta è di valorizzare il ruolo e la specificità di questi enti, sia nella legislazione nazionale sia in quella regionale, affidando alle Province di Belluno, Sondrio e Vco la regia della pianificazione strategica per le aree montane. È il riconoscimento delle esigenze di un’area del Paese, nella consapevolezza che non tutti i territori sono uguali tra loro. Un tema su cui all’interno di Upi c’è piena condivisione».

«Da parte del Governo, dai ministri Calderoli e Musumeci, è stata dimostrata apertura sul ripristino dell’elettività, con l’obiettivo di chiudere entro il 2023 l’iter legislativo per definire le nuove Province. Il ministro della Funzione Pubblica Zangrillo ha affermato che lavorerà alla semplificazione per il reclutamento dei dipendenti così da dare nuova linfa agli enti di area vasta - conclude il presidente Padrin -. Ci auguriamo che sia definitivamente tramontata l’era che ha visto nelle Province il capro espiatorio da sacrificare per risolvere tutti i mali della politica e dell’amministrazione. Ribadiamo invece con forza il ruolo di coordinamento e di servizio ai cittadini che le Province svolgono quotidianamente, spesso nel silenzio e dovendo far quadrare i conti tra mille difficoltà».

 

© il Notiziario di Cortina

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