Sagra della zucca, un weekend di sapori bellunesi

LA ZUCCA SANTA
Fino a poco tempo fa, la zucca santa bellunese - varietà locale tipica della Valbelluna e dell’asta del Piave - era relegata all’alimentazione degli allevamenti di suini e tutt’al più all’autoconsumo delle famiglie contadine, come integrazione dell’economia domestica in anni di fame. Un secolo fa era abitudine coltivarla in consociazione con il granoturco, seminata all’interno oppure a bordo del campo. Quasi completamente scomparsa, la coltivazione è stata recuperata solo di recente, trasformando un prodotto povero nella base di piatti di alta cucina, tanto che la zucca santa bellunese è prodotto agroalimentare tradizionale inserito nella Carta di Qualità del Parco nazionale Dolomiti bellunesi. Da qualche anno esiste anche un consorzio di tutela, proprio a Caorera, dove nel fine settimana verrà proposta la 27. edizione della tradizionale sagra.
«La classica zucca santa definita “da inverno” perché si conserva fino a Natale, raccolta tra settembre e ottobre, è uno di quei prodotti che caratterizzano e identificano il territorio bellunese» spiega il consigliere De Toni. «È uno di quei prodotti che vanno fatti conoscere e promossi come km 0 di altissima qualità. Il turismo sempre più si basa sull’esperienzialità e provare i prodotti a base di zucca bellunese è una delle possibilità offerte dal nostro territorio nei mesi autunnali».
La zucca santa bellunese infatti si presta a essere cucinata in vari modi: lessa, al forno, in risotti e gnocchi. Il consorzio di tutela di Caorera prepara biscotti e birra alla zucca, ma anche zucca santa in agrodolce, marmellate e mostarde. Prodotti che si possono assaggiare anche durante il weekend di sagra.
LA SAGRA
A Caorera, gli stand gastronomici apriranno venerdì 30 settembre alle ore 18.00 e rimarranno attivi per tutto il fine settimana, proponendo i piatti della tradizione a base di zucca.
© il Notiziario di Cortina